BADANTI (l'altra versione)
Mentre attendevo il mio turno in farmacia, ho avuto modo di sentire alcune interessanti indiscrezioni in argomento.
Secondo le due espertissime Signore che mi precedevano, alcune "povere badanti" operanti in Trentino procederebbero nel seguente modo: a) si fanno assumere (più o meno regolarmente) da un anziano bisognoso di assistenza; b) una volta conquistata la fiducia dell'assistito, gli comunicano che non possono più risultare a "libro paga" regolare perchè altrimenti perderebbero la sovvenzione provinciale prevista per legge; c) "minacciando" in alternativa di non poter più assistere l'anziano, lo costringerebbero a tenerle "in nero" godendo dall'altra parte di questo contributo per i lavoratori stranieri temporaneamente in difficoltà.
Ora, non ho riscontri concreti alla questione, ma se fosse vero ... una volta i FURBI erano gli ITALIANI ... ora, pare, non più.
Che poi i furbi a me sono sempre stati sulle scatole ...
FIAT LUX
Dopo un paio di mesi di black out oggi il blog ha ripreso vita.
Non mi è chiaro se sia uno scherzo di splinder, se sia un problema legato alla crisi economica mondiale, se sia un'azione premeditata della CIA o se le vie multimediali dei blogger siano (in)finite ... comunque tant'è.
Spero finalmente di poter riprendere un dialogo interrotto da diverso tempo. Forse troppo. Con buona pace di chi amava vedermi zittito (ad esempio il nuovo presidente del Calcio Trento - n.d.r. maiuscole e minuscole sono ovviamente un atto voluto e meditato).
L'INFERNO
Un giorno il Signore ha pensato di dare una tregua al genere umano e ripristinare il paradiso terrestre sul nostro pianeta.
Così ha deciso di creare il Trentino. Un posto bellissimo, con vette innevate, magnifiche guglie di pietra, laghi azzurrissimi, fiumi con cascate impetuose, prati fioriti e colline coperte di vegetazione lussureggiante, un territorio ricco di fauna e flora alpina abitato da gente operosa ...
Poi, colpito da tanta bellezza, ha deciso di riequilibrare un po' la questione ed ha scelto di far nascere il Calcio Trento 1921 e di farlo giocare allo Stadio Briamasco di Trento.
Lì, purtroppo, è iniziato l'inferno. Lasciate ogni speranza voi che entrate ...
Mentre si aggrava il bilancio delle vittime dell'influenza contratta dai suini in Messico e dopo i casi accertati negli Stati Uniti e Canada, cresce la paura del contagio anche in Italia, dove è stato individuato il primo caso sospetto. Un 40enne trentino, infatti, è in isolamento nel reparto di malattie infettive dell'ospedale di Trento per sospetta influenza suina. Sul caso, si attendono i risultati degli esami del sangue, eseguiti per riconoscere l'eventuale presenza del virus influenzale A-H1N1. I primi sintomi sarebbero stati riscontrati al noto tifoso poco dopo la fine della partita Trento - Sommacampagna finita 1 - 1, uno spettacolo indecoroso che fa da cornice ad una annata oscena per la squadra locale. Sembra infatti che dopo aver dato dei SUINI ai giocatori della propria squadra che, a suo dire, insozzavano da anni la maglia ed i colori del sodalizio gialloblù, il tifoso abbia accusato i primi malesseri. La questione si sarebbe quindi aggravata rapidamente non appena il tifoso avrebbe riconosciuto nella folla l'allenatore della squadra locale che si dileguava coperto da un mantello da Mago e portando in mano la sfera di cristallo da veggente. Il Ministero, seppur con adeguata cautela ed evitando ogni allarmismo, starebbe cercando di rintracciare tutti i tifosi del Calcio Trento per gli opportuni controlli di routine.
Desta preoccupazione la valutazione dell'Organizzazione Mondiale per la Sanità (Oms) che ritiene ''piuttosto probabile che l'attuale epidemia di influenza suina possa mutare in una forma ancora più pericolosa'', dal momento che con tutta probabilità il virus si sta trasformando e di conseguenza ''può diventare molto pericoloso per la popolazione''.
Ma sia Coldiretti che la Conferderazione Italiana Agricoltori (Cia) tranquillizzano la popolazione: "Non c`è alcun pericolo, gli allevamenti e tutta la filiera danno garanzie di sicurezza alimentare e di qualità. I controlli sono rigorosi e funzionano".
Per evitare inutili allarmismi e capire meglio le caratteristiche del virus, ecco alcune informazioni fornite dagli esperti e le risposte alle domande più frequanti
I SINTOMI: I sintomi dell'influenza da suino avvertiti dall'uomo risultano essere del tutto simili a quelli di una influenza "stagionale". Febbre alta, tosse, letargia e mancanza di appetito. Alcune persone colpite dal virus hanno anche riferito di mal di gola, nausea, vomito e diarrea. Tutti sintomi ben noti ai tifosi del Calcio Trento da ormai circa un decennio.
COME AVVIENE IL CONTAGIO? Non è possibile ammalarsi di influenza da suini mangiando carne di maiale o prodotti derivanti da carne suina (per evitare qualsiasi rischio è preferibile, comunque, cucinare la carne ad almeno 70 gradi). Il virus H1N1 si può trasmettere attraverso due distinti canali: a) attraverso il contatto diretto con gli animali infetti o con materiale (feci o altro) di provenienza da animali infetti; b) l'attuale mutazione del virus H1N1 permette alla malattia di trasmettersi da uomo a uomo attraverso i normali canali seguiti da altre malattie analoghe (influenza, raffreddore, ecc. ecc.), quindi anche per via aerea (starnuti, saliva, sputi ai giocatori ecc. ecc.) o attraverso il contatto fisico. Particolarmente pericolosi sono gli ambienti affollati (stadi, chiese, stazioni, metropolitane, ecc. ecc.).
LA SCALA DI ALLERTA: delle 6 fasi di allerta previste nella scala di riferimento internazionale, quella indicata finora è la 3, che corrisponde a casi di trasmissione del virus da uomo a uomo nulli o molto limitati. Le fasi 1 e 2 corrispondono, rispettivamente, alla fase interpandemica (basso o leggero rischio di casi nell'uomo). Con la terza fase scatta l'allerta pandemia. La fase successiva, la quarta, si riferisce a un aumento evidente di trasmissione del virus da uomo a uomo, con la comparsa di un virus mutato capace di infettare l'uomo. La quinta fase corrisponde ad un aumento significativo di infezioni da uomo a uomo e la fase sei è la pandemia vera e propria, con una sostenuta trasmissione del virus da uomo a uomo. A Trento sembrerebbe ormai scattata l'ulteriore fase 7, che prevede l'intervento della NATO ed il bombardamento a tappeto con missili balistici sul Briamasco.
VACCINO E FARMACI: gli esperti sono già al lavoro. Il primo passo è conoscere tutte le caratteristiche del virus. Le sta analizzando da ieri il Centro Novartis Vaccines and Diagnostics di Siena diretto da Rino Rappuoli, che garantisce di poter produrre i primi milioni di dosi in meno di sei mesi. Secondo l'Oms non tutti i farmaci antivirali oggi disponibili sono efficaci contro il nuovo virus. Secondo quanto finora è noto del virus, questo è sensibile all'oseltamivirus, mentre è resistente all'amatadina e alla rimantidina. Pare che la sperimentazione in atto nell'Ospedale di Trento abbia dato ottimi riscontri per il tramite della terapia del "vin brulè" a base di Teroldego.
SORVEGLIANZA CONTINUA: è la chiave per riconoscere in tempo l'arrivo della pandemia. L'Oms ha una rete di oltre 120 centri nazionali di riferimento in oltre 90 Paesi e ognuno di essi controlla l'andamento dell'influenza e isola i virus responsabili. Non appena viene identificato un virus insolito, questo viene immediatamente segnalato al programma globale dell'Oms sull'influenza. Per questo motivo il Briamasco, luogo pressochè conclamato di sviluppo del virus, verrà stabilmente presidiato dai "caschi blu" dell'ONU.
CIBO SICURO: secondo Coldiretti è necessario estendere immediatamente l'obbligo di indicare in etichetta la provenienza anche per la carne di maiale al pari di quanto è stato già fatto per quella di pollo e per quella bovina dopo le emergenze aviaria e mucca pazza. Si rende pertanto possibile ed assolutamente sicuro gustare le favolose prelibatezze della gastronomia tridentina: luganeghe come se piovesse.
COME COMPORTARSI NEI PAESI A RISCHIO: coprirsi la bocca con una mascherina, lavarsi bene le mani, frequentare il meno possibile luoghi molto affollati, prendere la buona abitudine di coprirsi la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si starnutisce o si tossisce. Per l'ipotesi Briamasco si sconsiglia vivamente di presentarsi allo stadio ovvero munirsi di passamontagna, sciarpe, maschere antigas, scarponi da antinfortunistica, tuta usa e getta, ovvero infilandosi un preservativo a grandezza d'uomo per evitare di essere contagiati irrimediabilmente. In caso di sintomi della malattia, rivolgersi subito alle autorità ed evitare di lavarsi le mani con il sapone in luoghi pubblici, frequentati cioè da altra gente. Per il resto adottare le normali norme igieniche. Chi è stato in Messico e nelle altre zone colpite dal virus o chi ci deve andare dovrà prestare particolare attenzione a eventuali sintomi, possibilmente senza lasciarsi prendere dal panico. Chi si fosse recato al Briamasco nell'ultimo decennio, si faccia semplicemente il segno della croce e preghi.
IL VUOTO
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
A livello filosofico ogni religione ha i propri riti, le proprie credenze, le proprie certezze, le proprie verità assolute. Quando queste vengono meno, si apre il baratro, il nulla nell'animo umano.
Il vuoto inconsolabile lasciatomi dalle tristi vicessitudini del Calcio Trento, è di tale portata che può essere colmato solo con molta cioccolata e di ottima qualità ...
E quando dico molta, intendo veramente tanta, una quantità che rasenta il limite delle risorse mondiali disponibili.
PS: e dopo si dice che non c'è la crisi e che bisogna essere ottimisti.